COMUNA VALSOLDA

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COMUNA VALSOLDA

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Terra d’arte e soprattutto terra che diede i natali a numerosi artisti. Soprattutto nel cinquecento e nel seicento.
Pellegrino Tibaldi, primo architetto di Carlo Borromeo, il quale si firmava Arcivescovo di Milano e Signore della Valsolda. Al Pellegrini, nato a Puria nel 1527, si devono, alla fine del 500, l’ampliamento della chiesa dell’Assunta architettonicamente simile alla ben più celebre chiesa di S. Fedele in Milano,anch’essa realizzata dal Tibaldi. All’interno dell’Assunta possiamo trovare dipinti attribuiti al Procaccini ed ai Pozzi di Puria.

Paolo Pagani, 1655-1716 dopo varie peregrinazioni in Europa, soprattutto in Moravia, regalò alla Valsolda, e soprattutto a Castello, paese natio, stupendi affreschi all’interno della chiesa di San Martino.

I Pozzi di Puria :
Giovan Pietro, Francesco, Marco Antonio, attivi in santa croce di Riva San Vitale
Francesco Pozzo , scultore, attivo in Piemonte, Il padre Domenico (1638-1688), ha dipinto il Martirio di S.Eurosia nella chiesa del paese, Bartolomeo Pozzi, infine è l’autore della pala d’altare della medesima chiesa.
I Pozzo, sempre di Puria, scultori in marmo e bronzo, attivi tra il sei e settecento nel Duomo di Milano

In Veneto, (1676) erano attivi Andrea e Domenico Pagani, presso le botteghe degli stuccatori Paracca e Pozzo, anch’essi di Valsolda. Tra il sei ed il settecento anche i Muttoni di Puria o Cima sono in Veneto, Si trovano tracce anche di Rinaldo Visetti , stuccatore e Francesco Pozzo e Giovanni Merlo entrambi scultori Gian Antonio Ceroni di Albogasio, presente all’Escorial, in Spagna dove possiamo ammirare i suoi “angeli in bronzo” per il sepolcro di Filippo III

Isidoro Affaitati, architetto del Re di Polonia
Carlo Ceroni ed il fratello Giuseppe, Giuseppe Simone Bellotti, imprenditore edile, sovrintendente alle costruzioni di Varsavia e dintorni
Giovan battista Pozzo, Nato a Loggio nel 1667, buon copista, ha lasciato in Valsolda e nelle chiese del Lario numerose opere, ed alla fine del 600, come risulta dai documenti teneva una scuola di pittura nel suo paese natale.
Carlo Barrera, cugino di Antonio Fogazzaro, pittore, scultore e storico, dipinge la pala nella chiesa di Oria. “San Sebastiano soccorso da Irene”. L’opera ottocentesca più interessante del periodo.

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